Norme

Ogni studente è protagonista attivo della vita della Scuola e collabora con tutti per il bene della nostra piccola società. Per consentire una vita comune la nostra Scuola si è data alcune regole che devono essere osservate da tutti e che rappresentano declinazioni pratiche dello Statuto delle Studentesse (D.P.R. 249/98, come modificato dal D.P.R. 235/07).
“Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio” (art.3.1 Statuto delle studentesse e degli studenti) I ritardi sistematici, all’inizio di ogni ora di scuola, e le assenze non giustificate, sono ritenute infrazioni sanzionabili.
Lo studente è tenuto ad osservare le consegne che l’insegnante affida alla classe ogni volta: libri e quaderni, compiti per casa, compiti in classe, comunicazioni varie.
Lo studente deve chiedere il permesso per poter uscire dall’aula al cambio dell’ora.
L’Insegnamento della Religione Cattolica non è disciplina facoltativa.
“Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi” (art. 3.2).
Pertanto si richiede a tutti un linguaggio e una gestualità adeguati alla convivenza civile.
Non è consentito scattare foto non autorizzate all’interno della scuola, né renderle pubbliche su internet.
Non è consentito diffamare i professori o i compagni sui social networks.
Non è consentito masticare o bere in aula.
Il libretto personale è documento ufficiale della Scuola e dev’essere sempre portato con sé; alla fine dell’anno scolastico verrà restituito integro alla Scuola. La manomissione o la falsificazione di una delle sue parti è considerata una grave infrazione.
Il cellulare (e strumenti similari) non dev’essere mai tenuto “acceso” in classe. Il suo utilizzo durante una prova scritta è considerata una grave infrazione e ne comporta l’annullamento.
All’interno di tutto l’Istituto non si può fumare né bere alcolici, per rispetto di se stessi e degli altri. Il possesso o l’uso di sostanze stupefacenti comporta automaticamente l’esclusione dello studente dalla comunità scolastica.
L’abbigliamento dello studente dev’essere adeguato alla serietà delle nostre relazioni reciproche e alla dignità dell’ambiente scolastico.
Ogni studente trattenga con sé gli oggetti preziosi, anche durante gli spostamenti, per evitare spiacevoli e irreparabili furti.
“Gli studenti sono tenuti a non arrecare danni al patrimonio della scuola e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola” (art.3.5-6). Il danno ambientale comporta la sua riparazione o il risarcimento economico.
E’ vietato riprodurre e divulgare immagini e foto che ritraggono personale o studenti della scuola senza la loro previa autorizzazione.
Il presente Regolamento si intende esteso anche alle uscite didattiche o formative e ai viaggi di istruzione, sotto la responsabilità degli insegnanti accompagnatori.
Il voto di condotta è legato all’osservanza del presente Regolamento, come previsto dal DL n°137.

Criteri per il voto di condotta

In base all’articolo 2 della legge 169/2008, a partire dall’anno scolastico 2008/2009 la valutazione degli studenti, già prevista da precedenti norme, è stata integrata dal voto di comportamento.
Sulla base di tale innovazione normativa, la nostra scuola ha definito i seguenti criteri per l’attribuzione del voto di condotta. Esso, pertanto:

è dieci se lo studente partecipa responsabilmente alla vita della scuola, rispettando tutte le consegne degli insegnanti e il regolamento dello studente, in modo rigoroso;
è nove se lo studente partecipa responsabilmente alla vita della scuola, rispettando le consegne degli insegnanti e il regolamento dello studente, sia pur con qualche mancanza;
è otto se lo studente ha ricevuto richiami verbali importanti oppure qualche nota, comunque comunicati alla famiglia;
è sette se il comportamento complessivo è inadeguato, ovvero se ha riportato ripetute note oppure una sospensione;
è sei se lo studente ha riportato una sospensione di più di un giorno;
è cinque, assegnato dal Consiglio di Classe, nei seguenti casi, a seguito dei quali sia stato allontanato per più giorni e non abbia successivamente mostrato alcun segno di ravvedimento:
gravi e reiterate violazioni delle norme del comportamento civile, tali da evidenziare un disprezzo nei confronti di sé, dei docenti, dei compagni o dell’ambiente;
gravi e reiterate violazioni del Regolamento d’Istituto.
Sanzioni pedagogiche

L’intervento pedagogico a fronte di infrazioni degli articoli del Regolamento si distribuisce su tre livelli progressivi, a seconda della gravità del gesto, sia oggettiva che intenzionale.
Si inizia con un richiamo, si procede con una nota sul Registro (riportata anche sul libretto personale) per giungere alla sospensione di uno o più giorni. Nel caso di diffamazioni via internet si può procedere anche alla denuncia all’autorità competente.
Tutti i nostri interventi, compresi quelli disciplinari, sono improntati allo stile di vita cristiano che ispira la nostra identità, così come esemplificato nella parte iniziale del Piano dell’Offerta Formativa.
I Professori e i Genitori degli alunni si impegnano a collaborare fattivamente per l’osservanza e l’applicazione del presente Regolamento che diventa quindi un Patto di corresponsabilità tra la Scuola e la Famiglia.

Organi predisposti

In ottemperanza alle norme è istituito l’Organo di Garanzia competente alla valutazione dei ricorsi nei modi e nei tempi ivi stabiliti (Art. 2 commi 1 e 2 del DPR n.235 del 21/11/2007). È costituito dal Coordinatore Didattico (che lo presiede), un docente, un genitore e un alunno. La convocazione può avvenire su richiesta degli studenti o di
chiunque ne abbia interesse per una valutazione collegiale relativamente all’applicazione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria e all’osservanza del Regolamento d’Istituto.